«Spazzafuoco noi siamo. Spazziam draghi e poi regniamo!»

Lily Quench e la regina drago - Natalie J. Prior

Quando la fascetta sulla copertina recita frasi come quella che si trova sul primo volume di Lily Quench ("Dall'Australia, la ragazzina che ha incantato i lettori di tutto il mondo! 50.000 di copie già vendute in Italia!") le questioni sono due: o l'editore sta facendo il furbo, o il libro merita davvero, ma davvero-davvero-davvero di essere letto. Ebbene.. si da il caso che Lily Quench faccia parte della seconda categoria, e questo mi rende felicissima, perché volevo leggere la serie da tantissimo tempo! 
Il primo volume di Lily mi ha offerto esattamente la lettura che mi aspettavo: veloce, semplice, magica e ricca di avventura, ma anche di divertimento e di insegnamenti.. c'è tutto quel che serve per farsi amare dai giovani lettori o, perché no, da quelli più cresciuti ma che non ne hanno mai abbastanza di spade, draghi e magiche biblioteche reali.. quelli come me, insomma. 
A primo impatto la trama può sembrare poco originale, e in un certo senso è così, ci troviamo infatti in un regno triste, dove il popolo è sottomesso al potere del perfido Conte Nero, e attraverso le pagine accompagneremo Lily alla ricerca del Principe perduto, l'unico in grado di salvare Ashby e le sue terre. Proseguendo con la storia, però, scoprirete che di originalità in questo libro ce n'è, e non poca! Le avventure di Lily e della Regina Drago, ad esempio, hanno una collocazione temporale davvero interessante: lo scenario è tipicamente Medievale, ci sono draghi, scudi, spade e castelli.. ma a tutto questo sono stati affiancati dettagli decisamente fuori dal comune. Un esempio? Signorine in minigonna e luccicanti macchine da corsa. Fabbriche e radio. Strano, eh? Sì, ma il bello è proprio che questo particolare mix di elementi non stona tra loro, anzi! Si incastra tutto alla perfezione, dando vita ad un'avventura indimenticabile.

 

La Selva Canterina era l'unico posto al mondo dove i vivi e i morti potevano incontrarsi. Volendo, le sarebbe stato possibile scavalcare cent'anni in un baleno, vivere un migliaio di vite, o morire per sempre e per sempre vivere nel ricordo.

 

E poi c'è lei, Lily Quench. 
Un nome che già solo a pronunciarlo ti resta nel cuore. 
Lily è stata una vera scoperta, un personaggio tanto reale da farmici affezionare immediatamente. Orfana, giovanissima ma, soprattutto, vera. Nelle vene le scorre il sangue degli Spazzadraghi, motivo per cui spesso e volentieri Lily si comporta da piccola guerriera coraggiosa.. ma una parte del suo sangue appartiene ai Fiordaliso, famiglia pacata e tranquilla che non ama certo i lunghi viaggi sul dorso di un drago. 
Il fatto che Lily appartenga a due famiglie così diverse è davvero bello, perché la rende incredibilmente umana, viva. È coraggiosa, ma ha paura. Ha voglia di avventure, ma sa apprezzare la tranquillità. Ha timori, dubbi e domande, qualche volta si sente sola, altre volte pensa di non farcela.. ma alla fine trova sempre il modo di rimettersi in piedi e di affrontare i problemi a testa alta, non perché è l'eroina di un libro, ma perché è quello che tutti noi facciamo ogni giorno davanti alle difficoltà, grandi o piccole che siano. 
Un'altra cosa che mi ha molto sorpresa (positivamente) è stato lo stile dell'autrice.. semplice quanto basta, ma al tempo stesso ricco e descrittivo. Rende la lettura piacevole e soddisfacente, non gli manca proprio niente, e per questo non vedo l'ora di proseguire le avventure della piccola Spazzadraghi e della sua fedele amica, la Regina Drago.