Capita di non ricordare un sogno, ma un incubo non si dimentica mai.

Il sogno dell'Incubo (La casa dei demoni, #2) - Marta Palazzesi

Ogni volta che ripenso a questo libro ho l'assurda sensazione di aver fatto qualcosa di sbagliato durante la lettura. No, non ho cominciato a leggerlo dall'ultima pagina, e non l'ho nemmeno letto tenendolo capovolto. 
Ma allora non si spiega questa strana indifferenza che mi ha lasciato, mentre a tutti è piaciuto così tanto.. cos'è che mi sono persa? Cos'è che non ho colto? 
Sì, lo so, dobbiamo fare un passo indietro e spendere due parole per il primo volume della serie, Il bacio della morte, uscito a marzo di quest'anno. Come forse ricordate avevo assegnato 3 stelle anche al primo volume, l'avevo descritta come una lettura carina ("carina" nel senso di "bé, si fa leggere", non "yeeee, lo consiglio perché è proprio carino!".. cogliete la differenza, mi raccomando!), ma che al tempo stesso non mi aveva convinta, e proprio per questo ho deciso di dare una possibilità al secondo volume, avevo la vana speranza che la storia maturasse, ma purtroppo non è stato così.

Il Sogno dell'Incubo (titolo terrificante, copertina bellissima che però non c'entra un fico secco con la storia), è un mattoncino, se vogliamo parlare di numeri. Non mi riferisco a uno di quei mattoni che ti fanno slogare i polsi per quanto fai fatica a tenerli in mano, no, ma 500 pagine sono comunque un buon numero, secondo me. E quindi mi chiedo, com'è che a me sembra non essere successo praticamente niente? Forse è colpa di come è stata costruita la trama.. le cose succedono un po' così, sparpagliate qua e là. Due capitoli piatti, uno pieno di azione, uno noioso, altri tre piatti, uno interessante.. bé, avete capito il senso. 
La cosa che mi ha più delusa è stato proprio il non trovare nessun tipo di miglioramento rispetto al primo volume.. potrei quasi fare un copia-incolla della recensione che avevo scritto per Il bacio della morte e appiccicarvela qui, perché il mio parere non è cambiato di una virgola. 
La storia non è male, anche se non brilla certo per originalità, è una trama carina che si segue volentieri, non particolarmente sdolcinata né romantica, ma che può essere etichettata tranquillamente come Urban Fantasy. Alcuni punti sono interessanti, ho apprezzato diverse idee e lo stile è scorrevole, ma continua a non coinvolgermi, a non interessarmi. 
Pensate che, addirittura, sono arrivata a chiudere il libro a 7 pagine dalla fine, e non perché lo stessi trovano brutto, ma proprio perché la mia indifferenza verso la storia era talmente forte che non avevo interesse ad arrivare alla fine. Mai successo in vita mia, giuro. Cioè, 7 pagine! 
Quando un libro non mi sta proprio piacendo divoro gli ultimi capitoli per togliermelo di torno, se invece sono immersa in una bella lettura l'emozione e la curiosità mi porta a finirlo in fretta.. ma chiudere un libro a poche pagine dal finale per mancanza di interesse, sospance e coinvolgimento, lasciatemelo dire, è proprio strano. 
Mi viene davvero difficile capire il perché di questa sensazione.. forse non fa per me, tutto qui, perché di per sé non ha niente che non va. In diversi punti ho trovato lo stile un po' forzato, come se l'autrice volesse dare a Thea un carattere ribelle e ironico calcando troppo la mano. È chiaro a tutti che questa ragazza non è una parente della piagnucolosa Bella Swan, d'accordo, lo abbiamo capito, non serve ripetere ogni due righe quanto Thea sia impulsiva, impaziente, poco romantica, maleducata, determinata e chi più ne ha più metta. Insomma, come era già successo ne Il bacio della morte ho trovato la caratterizzazione della protagonista un tantino esagerata, anche se normalmente sono la prima ad apprezzare questo genere di personaggi. 
Parlare dei libri che fanno parte di una serie non è mai facile, c'è sempre la paura di dire troppo o troppo poco, ma più di così non saprei davvero cosa scrivere.. è la classica lettura che si fa leggere in fretta, ma che non lascia molto: un po' noioso, ma carino. Scritto abbastanza bene, ma senza spiccare particolarmente. Insomma, ma che ne so! 
Leggerò il terzo e ultimo volume della trilogia, visto che ormai sono arrivata a questo punto, anche se la curiosità non è molta.. nutro ancora un briciolo di speranza che l'ultimo capitolo mi faccia ricredere, perché il potenziale c'era e la speranza è l'ultima a morire, no?