L'amore prende vita

Warm bodies - Isaac Marion

E dopo i vampiri, ecco che entrano in scena gli zombie! Una moda strana, non c'è che dire. Moda che, fino a poco tempo fa, non mi aveva mai interessata. Poi, un po' per gioco e un po' per curiosità, mi sono avvicinata al romanzo di Rusty Fischer (Gli zombi non piangono, pubblicato dalla Giunti) e.. okay, forse non ne sono rimasta letteralmente conquistata, e di certo la mia camera non si riempirà di poster di non-morti, ma posso dire in tutta sincerità di essermi ricreduta: gli zombie sono fighi! E non mi riferisco a quel tipo di "fighi" alla Edward Cullen (d'altronde è quasi impossibile risultare sexy quando stai andando in decomposizione). No, parlo di quel fascino reale e divertente che per ora ha caratterizzato tutti i libri di zombie che ho letto. Forse perché trasformarsi in non-morti ti porta a vedere tutto da una prospettiva diversa, una prospettiva pungente, sarcastica e leggermente apatica. 
Lo so, lo so, mi sto dilungando. Possiamo ritenere concluso il dibattito Vampiri vs Zombie. 
Dunque, Warm Bodies
Warm Bodies è un romanzo autoconclusivo che mi ha davvero tenuta incollata alle pagine, per diversi motivi. Prima di tutto, inutile negarlo, il protagonista è favoloso. R è uno zombie divertente e impacciato, ma anche tenero, che entra nel cuore del lettore senza difficoltà, nonostante mangi cervelli e riesca a spiccicare sì e no quattro sillabe. La sua mente, infatti, continua inspiegabilmente a produrre pensieri sensati e razionali, rendendolo speciale e, perché no, addirittura simpatico. Mi è piaciuta anche la protagonista femminile, Julie, la ragazza che R deciderà di non mangiare e, anzi, di proteggere. E proprio grazie a Julie, a R e a questo strano sentimento che nasce e cresce tra loro, con delicatezza e tenerezza, il mondo avrà una possibilità di salvarsi. 
Ma salvarsi da cosa, di preciso? Da una piaga oscura che ha devastato la Terra portandola alla rovina, e che purtroppo non è poi così lontana dalla realtà. Non sono Sibilla Cooman, e grazie al cielo non posso predire il futuro, ma diciamo che il catastrofico mondo postapocalittico creato da Isaac Marion non è poi tanto assurdo, visto il livello che l'umanità ha raggiunto. Un romanzo, quindi, che tratta anche i temi importanti della vita, e lo fa con profondità e senso dell'umorismo, lanciando un chiaro seppur velato messaggio al lettore, impercettibili frecciatine che portano a grandi spunti di riflessione. 
Isaac Marion va lodato anche per il suo stile: semplice e pulito, divertente ma al tempo stesso ricco di dettagli, schietto e a tratti romantico. Un mix che mi è capitato raramente di trovare, che ho amato moltissimo. 
Una lettura brillante e imperdibile che consiglio alle ragazze così come ai lettori maschi (vi ricordo che, pur essendo dotato di un acuto senso dell'umorismo, R resta sempre uno zombie, e come tale divora la gente senza tanti complimenti). Forza, che state aspettando, correte a leggerlo!