Albion - Bianca Marconero

Solitamente inizio le recensioni parlandovi brevemente della trama, ma con Albion ho deciso di saltare questa parte, perché.. bè, perché questo è un romanzo particolare, che dev'essere scoperto piano piano, pagina per pagina mentre, come compagni silenziosi, accompagnamo Marco e gli altri personaggi alla scoperta del misterioso Albion College, dove non tutto è come sembra. 
Innanzitutto sono rimasta piacevolmente colpita dalla storia, nonostante Albion sia solo il primo volume di una saga, e quindi mi abbia dato inevitabilmente la sensazione di un romanzo mirato ad introdurre i personaggi e l'ambiente scolastico, ho trovato molto bella la base su cui è costruita la trama. Lo stile dell'autrice è semplice e lineare, piacevole da leggere senza risultare stucchevole o noioso.. ammetto che non solo solita leggere libri di autori italiani (normalmente non li apprezzo, de gustibus non est disputandum), ma Bianca Marconero mi ha colpita per la semplicità e la limpidezza del suo stile.. è stata proprio una bella sorpresa, sì. 
Un po' meno piacevoli sono stati, purtroppo, i personaggi. Faccio molta fatica a trovare protagonisti a cui affezionarmi, ma nel caso di Albion è stato proprio un odio a prima pagina (si potrà dire?).. ho detestato Marco per tutte le 400 pagine. Si capisce che il suo carattere arrogante è stato costruito appositamente per far evolvere la storia, il problema è che Marco Cinquedraghi è un antipatico viziato fatto e finito. Non l'ho apprezzato quando mostrava il peggio di sé, non mi è piaciuto nei momenti critici del libro, l'ho odiato quando sembrava volersi riscattare, e ancor più quando si mostrava, raramente, gentile. Insomma, ribadisco che è questione di gusti, ma io a Marco un pollice in giù lo devo mettere, mi dispiace. Ho apprezzato invece Lance, Deacon ed Erek, che nel corso della storia diventano compagni di avventure di Marco. Ho storto il naso davanti alla figura di Helena, perché nonostante sia un personaggio importante non mi ha suscitato nessuna emozione..non mi ha fatto nè caldo nè freddo. 
Piccolo tasto dolente: l'uso delle parolacce. Niente da fare, nei libri le detesto. Immagino che siano state inserite per far spiccare di più le origini romane di Marco, ma proprio non le sopporto. Non parlo di termini eccessivamente coloriti, più che altro mi ha infastidito che siano state inserite così spesso. 
Ma torniamo ai punti positivi, che non mancano davvero: in Albion troverete avventura, amore (decisamente acerbo, ma confido che sbocci.. anche se personalmente scambierei qualche coppia), amicizia, leggende e mistero, una storia molto originale e appassionante che promette grandi cose, sono molto curiosa di proseguire la lettura, speriamo che non ci facciano attendere troppo per il secondo volume! 
Consigliato a chi cerca un buon libro Fantasy che tenga per qualche ora con il fiato sospeso.. non ve ne pentirete, parola di strega!