Il bacio della morte - Marta Palazzesi

Dopo averci pensato a lungo ho deciso di assegnare a Il bacio della morte, primo volume della trilogia La casa dei demoni, 3 stelle. Avrebbero potuto anche essere 2, ma oggi mi sento buona e quindi va bene così. 
Sicuramente è un libro scritto in modo piacevole e scorrevole, nonostante conti quasi 400 pagine si legge davvero in un soffio, questione di poche ore, eppure.. eppure non mi ha convinta.. per niente. 
Ho letto decine di recensioni che lo definiscono una brutta copia de L'accademia dei vampiri, saga amatissima in America, ma non avendo ancora avuto modo di leggerla non terrò conto di questa ipotetica somiglianza. Ho apprezzato, come dicevo, la scrittura semplice e fluida, e naturalmente la copertina, che pur essendo molto bella non c'entra un beneamato cavolo con il contenuto del libro, e questo mi dispiace, perché ho sempre trovato che le copertine della Giunti della collana Y fossero molto coerenti con la storia.. a quanto pare questo volta la redazione ha preferito puntare ad attirare i lettori grazie a questa bella ragazza circondata da piccole rose rosse. Che sia uno stratagemma per distogliere l'attenzione dei lettori dalla trama? Probabile, perché di certo non brilla per originalità. Sono anni che gli Urban Fantasy popolano le librerie, e ormai trovarne uno che racconti qualcosa di nuovo è quasi impossibile.. Il bacio della morte non fa eccezione. 
I personaggi sono stereotipati e superficiali.. abbiamo la protagonista, Thea, ragazza bellissima ma con un carattere forte e ribelle.. peccato che debba sottolineare ogni due righe quanto sia insensibile, impulsiva e disinteressata a tutto. Ho trovato questo continuo ripetere le sue pessime caratteristiche parecchio snervante, forse perché, a mio parere, il lettore dovrebbe essere in grado di capirle da solo e di sentirle, non dovrebbe esserci bisogno di scriverlo in continuazione. Lo stesso vale per dolce Serena (santa pazienza, che palla al piede!), per il misterioso Damian e il super sexy principe Alex. Che poi dico.. un po' di sospace nella storia d'amore ci piace anche, e ben venga a un po di "vorrei stare con te ma non posso".. ma il maledetto triangolo amoroso deve esserci SEMPRE? Anche quando la protagonista è ovviamente attratta da uno solo dei ragazzi, perché ci deve sempre essere l'altro povero tizio che si innamora di lei? Una love story non può farci emozionare e sognare senza il bisogno di un maledetto terzo incomodo che, neanche a dirlo, non avrà la minima speranza di conquistare la donzella? 
Altro piccolo particolare che mi ha infastidita: so che gli autori italiani vanno fieri dei loro nomi, ma credo che se si decide di ambientare una storia in mezzo alle foreste della Romania sarebbe bene scegliere dei nomi adatti.. mi ha fatto un po' impressione pensare ai Carpazi e trovarmi davanti a nomi come Serena, Caterina e Camilla. Non è un dettaglio grave, ma ha contribuito. 
La trama è piuttosto inconsistente.. ci viene presentata l'accademia, ma del Mondo Sotterraneo, degli Azura e di tutte le cose interessanti citati nella quarta di copertina c'è ben poco.. è tutto vagamente accennato. Vogliamo tirare le somme? 
Il bacio della morte è una lettura piacevole, ma come decine e decine di altri Urban Fantasy non lascia il segno, non è particolare e, per quel che mi riguarda, non è un romanzo che mi sento di consigliare. Se siete curiosi piuttosto fatevelo prestare. 
Io devo ancora decidere se leggere i seguiti o se fermarmi a questo primo volume.. per il momento la curiosità di proseguire con la storia di Thea è del tutto inesistente, ma chissà, se più avanti dovessi volere una lettura leggera che mi tenga occupata per un paio d'ore potrei anche decidere di leggere il secondo.