Mi sono innamorata così come ci si addormenta: piano piano, e poi tutto in una volta.

Colpa delle stelle - John Green, Giorgia Grilli

John Green per me è sempre una certezza. Dopo aver amato Cercando Alaska non vedevo l'ora di buttarmi su questa nuova storia che prometteva di essere drammatica e dolce al tempo stesso.. sono rimasta soddisfatta? Assolutamente sì! 
In Colpa delle stelle ho ritrovato gli stessi discorsi brillanti e filosofici di Cercando Alaska, mischiati alla malinconia di Voglio vivere prima di morire, uno dei miei libri preferiti. Un miscuglio di dettagli che mi hanno inevitabilmente portata ad amare Hazel e la sua malattia. Sì, perché Hazel è una sedicenne ironica e intelligente, come tutte le protagoniste dei libri di Green, e combatte contro un cancro che la strapperà alla vita molto presto. 
Per me è stata una lettura davvero meravigliosa, l'ho trovata divertente e toccante al punto giusto, con molti insegnamenti.. insomma, uno di quei libri che vorresti non finisse mai! 
Ho adorato tutti i personaggi: Hazel è brillante e semplice, Gus invece ha un modo tutto diverso di vedere la malattia, ma l'ho trovata una coppia davvero formidabile.. gli opposti si attraggono, e nel loro caso ne nasce un amore dolce e triste, ma che fa sorridere. Simpaticissimo anche il gruppo di supporto, davvero esilarante!

 

Sugli opuscoli che parlano di tumori o nei siti dedicati, tra gli effetti collaterali del cancro c'è sempre la depressione. In realtà la depressione non è un effetto collaterale del cancro. La depressione è un effetto collaterale del morire. (Anche il cancro è un effetto collaterale del morire. Quasi tutto lo è, a dire il vero.)

 

Una storia semplice, ma capace di toccare il cuore delle persone grazie alla capacità di Green di affrontare la morte a testa alta, con rispetto ed ironia. Un libro che racconta di ragazzi che vogliono farcela, che vogliono amarsi, innamorarsi e lasciarsi, che vogliono assaggiare lo champagne e viaggiare.. o semplicemente, che vogliono vivere. Purtoppo quando hai un cancro che vive di te, tutto questo diventa un problema. 
Mi è piaciuto, mi è piaciuto davvero tanto, e mi sento di consigliarlo a tutti quelli che cercano una lettura scorrevole ma importante, che lasci un segno piacevole nel cuore.

 

Si parla tanto del coraggio dei malati di cancro, e io non nego quel coraggio. Da anni mi punzecchiavano, mi accoltellavano, mi avvelenavano, eppure io, trascinandomi, continuavo ad andare avanti. Ma che sia chiaro: in quel momento sarei stata molto, molto felice di morire.