Il Diario di London Lane - Cat Patrick

L'anteprima di questo romanzo mi aveva lasciata a dir poco elettrizzata, seppur un po' dubbiosa. Avevo da pochissimo letto Non ti addormentare, di S. J. Watson, e temevo che Il diario di London Lane fosse una versione molto simile, ma indirizzato ad un pubblico giovanile.. bé, diciamo che ci avevo azzeccato. 
La trama avrebbe potuto dare vita ad una storia davvero emozionante, ma purtroppo l'autrice non ha saputo sfruttare quest'idea. Sarà che, dopo averlo bramato per settimane, mi aspettavo qualcosa di più.. peccato! 
Non è facile scrivere la mia opinione nero su bianco, quindi scusate se il tutto risulterà un po' confuso. Il problema più grande è stata senza dubbio la leggerezza di questa storia: i personaggi sono poco caratterizzati e non hanno un impatto sul lettore, trovo che siano molto abbozzati. London, nonostante il suo problema, si comporta come una normalissima sedicenne, ingenua e con la tendenza a cadere nelle braccia del primo ragazzo che le sorride, e Luke è così.. dolce, premuroso, obbediente. Avrò anche un debole per i ragazzacci, ma ho trovato Luke davvero noioso. Tutti gli altri personaggi, che in teoria dovrebbero essere parte fondamentale della storia, risultano ancor meno caratterizzati. 
Insomma, non mi ha coinvolto come avrebbe dovuto! 
Lo stile dell'autrice è semplice, adatto ad un pubblico molto giovane o a chi ha voglia di una lettura leggera e senza pretese. Grazie a questa leggerezza e al numero di pagine si legge davvero in fretta, quindi ve lo consiglio particolarmente se cercate qualcosa per riempire un pomeriggio in modo piacevole e spensierato. 
Forse mi sarebbe piaciuto di più se la mente di London fosse stata, come dire.. più "incasinata". Non credo che basti rileggere qualche appunto prima di andare a scuola per essere tranquilli e sicuri come la protagonista.. un po' di smarrimento da parte sua (in particolare al mattino, appena sveglia) mi avrebbe reso la lettura un po' più reale. 
Un libro che aveva delle buone potenzialità, ma che purtroppo non è stato sfruttato a dovere.