Caccia alle fate - Kiersten White

Purtroppo la dose di sarcasmo che avevo riservato al primo libro sarà parecchio limitata, ma bando alle ciance!

Per prima cosa vorrei fare un appunto sulla trama del libro, che trovo molto fuorviante. Leggendola ci viene fatto credere che in questo secondo volume Evie avrà a che fare con un ex piuttosto insistente e bellissimo, ovvero Reth, la fata che abbiamo conosciuto già nel primo capitolo. Non so voi, ma io, leggendo la trama, mi ero aspettata che la nostra eroina amante del rosa fosse combattuta sul lato amoroso, in preda all'indecisione: mi butto tra le braccia di Preston o di Reth? 
E invece no, nulla di tutto ciò. 
Secondo appunto: ma non viene citata una guerra catastrofica che farà precipitare il mondo nel caos? Sì, come no. Non troverete né damigelle con il cuore diviso tra i due bell'imbusti, né tanto meno guerre epiche.. mi viene da chiedermi chi abbia scritto quella pseudo trama, a questo punto. 
Ma passiamo oltre. Rispetto al primo volume della trilogia, questo mi è.. "piaciuto" un po' di più. 
Badate bene alle virgolette, eh. 
La storia cambia sfondo, se nel primo tutto avveniva all'interno del Centro, qui si svolge nel mondo reale, tra un lavoro alla tavola calda, una coinquilina vampira, il freddo della città e i corridoi della scuola, il che ha reso il tutto un po' meno monotono. Qual è quindi il problema? Ma ovvio: Evie! In Paranormalmente avevamo a che fare con una bionda adolescente viziata, vestita di rosa e che diceva Bip! al posto delle parolacce. Il suo unico desiderio era quello di poter uscire dal Centro e avere una vita normale. 
Detto fatto. Caccia alle fate ci mostra, appunto, la nuova vita di Evie, che resta viziata, bionda, vestita di rosa e con un amore odioso per i Bip! Ma non finisce qui perché la ragazza, dopo aver ottenuto quello che voleva, si pente: la normalità è.. noiosa! 
-E' stata rinchiusa al Centro per sedici anni, e il suo unico desiderio era andarsene. 
-Ha avuto la possibilità di avere una vita normale, con un lavoro, un ragazzo e una scuola. 
-Bene, il lavoro non fa per lei, e tutto è terribilmente noioso e patetico, completamente diverso da come le aveva fatto credere il suo telefilm preferito. 
-Decide di tornare a lavorare per il Centro. 
-Dopo una missione disastrosa che comprende un vampiro, e dopo essere tornata a casa bagnata fradicia, decide che lavorare per il Centro è troppo faticoso e se ne pente. 
Cambiare idea è lecito, ma il suo stramaledetto taser rosa lo avrei volentieri usato per darle una scossetta. 
Deciditi, se non vuoi che ficchi le mani nelle pagine per strangolarti.

Di solito mi prendo un momento per analizzare i personaggi, ma ora come ora mi viene difficile. David, Reth e le nuove compagne di scuola e di lavoro sono totalmente anonimi. Di Arianna, la coinquilina vampira che avevamo già conosciuto nel primo volume, mi ero completamente scordata, e questo dice tutto. Su Evie credo di aver detto abbastanza e su Preston sinceramente non ho molto da dire. Il ragazzo, che non si sa come o perché ama Evie alla follia, dovrebbe essere dolce, premuroso, bellissimo, divertente, sexy, geloso, protettivo.. un Edward Cullen che non si illumina, insomma, ma a me continua a sembrare piatto come un foglio di carta. Raquel naturalmente ci ha fatto dono dei suoi incomprensibili sospiri che già in Paranormalmente mi avevano fatto saltare i nervi. 
L'unico personaggio introdotto in questo volume che poteva essere degno di nota era Jack, un ragazzo particolare cresciuto dalle fate.. peccato che alla fine mi abbia lasciata sbigottita e poco convinta. 
Per quel che riguarda la trama l'ho trovata molto banale. Paranormalmente poteva avere una trama interessante, ma è stata rovinata da Evie e da uno stile pessimo, Caccia alle fate è migliorato leggermente di stile, ma è completamente degenerato in una trama inutile, 430 pagine che io avrei senza problemi dimezzato. 
A lettura ultimata ho pensato: «Okay, e quindi? Cos'è successo di così importante da scrivere un secondo libro?» 
Forse esagero, ma a mio parere sarebbe bastato aggiungere 50 pagine a Paranormalmente e puff! Non ci sarebbe stato alcun bisogno di scrivere Caccia alle fate.

La trilogia di Kiersten White è sicuramente adatta alle ragazzine sui 14/15 anni che cercano una lettura frivola, ma è assolutamente sconsigliata ai lettori in cerca di un bel Urban Fantasy. 
Oh Bip! Finalmente anche questo secondo volume è andato.