Red Love. Rosso come il sangue, freddo come l'acciaio  - Kady Cross

Eccomi qui, finalmente, pronta a parlarvi di Red Love-Rosso come il sangue freddo come l'acciaio, il primo volume della serie Steampunk Chronicles
Steampunk, avete capito bene.. sapete di cosa si tratta? 
Le caratteristiche di questo genere sono poche: una Londra dell'800 un po'.. alternativa, dove la tecnologia, la scienza e le macchine fanno parte della routine quotidiana. Automi, dirigibili e macchine a vapore.. tutto questo di mischia alla tipica Londra vittoriana, dando vita ad un'ambientazione molto particolare, con personaggi in panciotto ma che usano oggetti del tutto simili ai nostri, come telefoni o cellulari. 
Veniamo ora al punto in cui, lo ammetto, farò una figuraccia: sono l'unica probabilmente, ma.. prima di richiedere questo libro, non avevo capito che facesse parte del genere Steampunk! Come ho fatto a non accorgermene? Per prima cosa, l'anteprima del romanzo risale a cinque mesi fa, di conseguenza non ricordavo i particolari. Non avevo controllato il titolo originale della saga e, in ultimo, nella trama viene descritto come un elegante thriller
D'accordo, mea culpa, avrei dovuto intuirlo, ma non ci ero proprio arrivata. 
E così mi sono trovata per le mani 320 pagine di uno dei pochi generi che proprio non mi piace. La lettura però non è andata male come pensavo.

Diciamo che del tanto chiacchierato triangolo amoroso a conti fatti non si parla granché. I personaggi giusti per comporre il suddetto triangolo ci sono, ma sul piano emotivo/romantico è davvero tutto molto superficiale. 
C'è l'amore, c'è l'amicizia e c'è la gelosia.. ma il tutto viene trattato in modo talmente leggero che è impossibile sentire davvero il rapporto tra i personaggi, che risultano piacevoli, ma che restano sulla carta. 
Non ho odiato nessuno, ma nemmeno mi ci sono affezionata.. sono lì e servono per la storia, niente di più. 
Di fatto sono un bel gruppo, Finley è la tipica eroina in corsetto, coraggiosa e bisognosa di aiuto al tempo stesso. Abbiamo Emily, l'unica figura femminile capace di essere amica della protagonista, c'è Sam, il solito ragazzone grosso e tonto, un cattivo che non fa particolarmente effetto e che, purtroppo, viene smascherato dal lettore nelle prime 100 pagine. E poi, naturalmente, abbiamo i due Vostra Grazia che si contenderanno Finley: Griff, perfetto lord, padrone di casa, protettivo e giusto e, dall'altra parte del ring, il tenebroso e pericoloso Jack. 
Sì, no, forse. 
Sono tutti un po' insipidi direi. 
La storia risulta piacevole, ma non aspettatevi chissà quale mistero da svelare. Come dicevo prima l'identità del famigerato Macchinista si intuisce decisamente troppo presto, e tutto il piano malvagio risulta leggermente ridicolo. 
Lo stile dell'autrice è semplice e scorrevole, adatto alla storia che ha voluto creare, anche se spesso si perde nelle descrizioni degli abiti indossati dai personaggi in modo un po' troppo accurato, facendo così sfigurare il resto delle descrizioni, che si riducono quasi a zero. Insomma, amo la Londra dell'800 (che tra l'altro è il solo motivo che mi ha spinto a leggere il libro) ma mezza pagina per descrivere la sfumatura di rosso del corpetto di Finley, o il tipo di cuoio degli stivali di Griff è leggermente eccessivo. Alcune volte, quando è mattino e i nostri eroi si sono appena alzati dal letto, l'autrice snocciola dettagli su dettagli esponendoci il guardaroba completo: calze, pantaloni corti, camicia, corpetto, reggicalze, bottoni, ferretti, stivali e chi più ne ha più ne metta, saltando però a piè pari descrizioni che al lettore sarebbero molto più utili. 
Non è che questo rovini la lettura, ma certamente non aiuta.

Dunque, dopo essermi completamente persa in ragionamenti che, ne sono certa, risulteranno sconnessi e confusi, è arrivato il momento di tirare le somme. A dispetto di quel che potrebbe sembrare, consiglio Red Love.. ma solo ad un genere di lettore: a chi ama lo Steampunk, ovvio! Ottimo per una lettura leggera senza troppe aspettative. 
Per quel che mi riguarda ho deciso di non continuare la serie. Questo primo volume non mi ha coinvolta abbastanza e, soprattutto, non mi ha lasciato la curiosità necessaria per proseguire con l'avventura di Finley, ma non lo sconsiglio. 
Un'ultima nota va fatta: lo Steampunk è uno di quei generi senza mezze misure, o lo si ama o lo si odia. Se non avete mai letto niente Red Love potrebbe essere il romanzo adatto per capire di quale categoria fate parte. 
Io purtroppo resto nella seconda.