Anna vestita di sangue  - Kendare Blake, Marco Ceragioli

Teseo Cassio Lowood, altrimenti detto Cas, ha ereditato da suo padre una bizzarra professione: cacciare fantasmi. E quando il padre muore, Cas inizia un lungo viaggio, uccidendo quanti più possibili fantasmi nella speranza di ritrovare l'essere che gliel'ha portato via. In compagnia della madre strega, del gatto Tebaldo e del suo coltello, quindi, potrete tuffarvi tra le pagine e lasciarvi risucchiare da questo mondo oscuro. 
Anna vestita di sangue è comparso nei blog letterari molto prima della sua uscita in libreria, perché grazie ad una petizione portata avanti da noi blogger, la Newton ha accettato di tenere invariata la copertina, che era davvero troppo bella per essere modificata o sostituita. 
Anna Dressed in Blood, quindi, aveva già spopolato molto tempo prima dell'uscita, e le aspettative erano piuttosto alte. Dunque, siamo giunti alla fatidica domanda: la vostra strega Rowan è rimasta soddisfatta o delusa? Purtroppo, devo dire entrambe. 
Questo primo volume doveva essere una boccata d'aria fresca, e in parte lo è. Dopo una sfilza interminabile di YA romantici, finalmente ci troviamo davanti ad un'avventura cupa e quasi priva di amore, con un protagonista sbrigativo e un po' strafottente. Niente a che vedere con le diciassettenni piene di complessi innamorate perse del bello e dannato, insomma. 
I personaggi mi sono piaciuti, in particolare Carmel e il gatto Tebaldo, anche se non ho provato una grande simpatia per Cas.. certo, essere uno dei pochi ammazza fantasmi della terra lo fa sentire solo, dannato, e al tempo stesso forte e superiore. Più di una volta avrei voluto infilare le mani nelle pagine e dargli una bella scrollata. Così, tanto per ricordargli di abbassare un po' la cresta e di fare il suo lavoro. 
La storia è ben scritta, lo stile è davvero semplice ma non fa mancare niente alla lettura, e insieme a Cas, Thomas e Carmel affrontare il mistero di Anna è davvero un piacere. 
Qualche nota negativa, però, c'è. Se da un certo lato questo romanzo si discosta dai soliti YA, dall'altro non è che una serie di cliché.. non dei libri, ma delle serie TV. 
Chiunque di voi abbia visto una puntata di BuffySupernatural o di Ghost Whisperer può già immaginare a cosa sta andando in contro. Purtroppo tutto ciò che nel libro riguarda la caccia, gli incantesimi o il modo di intrappolare i fantasmi può essere facilmente ricollegato a uno di questi tre telefilm. Non è una cosa del tutto fastidiosa, ma si sente molto e per tutta la durata della lettura ho avuto l'impressione di vedere un episodio di Supernatural. Una boccata d'aria fresca, quindi, ma non troppo. 
Ultima nota: nonostante Anna sia parte fondamentale del libro non ha suscitato questo grande interesse, e questo un po' mi è dispiaciuto. E se qualcuno dicesse all'autrice che esistono anche dei sinonimi di "cacchio" ne sarei felice, perché nelle ultime cento pagine questa parola compare all'incirca ogni 5 righe. 
Il finale lascia aperta la porta per il seguito, Girl of Nightmares, che spero di vedere presto nelle librerie. 
In conclusione, l'ho trovata una lettura piacevole e a tratti davvero inquietante, che consiglio anche ai lettori maschi, ma che a conti fatti non mi ha soddisfatta a pieno. Leggerò con curiosità il seguito.