La paura non può farti del male. Quando ti assale, non darle potere.

Shades. Jack lo Squartatore è tornato - Maureen Johnson

Inizialmente ero rimasta delusa dalla scelta della cover italiana, perché quella originale è davvero meravigliosa.. ma adesso che ho finito il libro devo ammettere di essermi ricreduta: la cover originale resta indubbiamente più bella ed elegante, ma quella scelta dalla Mondadori per l'edizione italiana è più adatta al contenuto della storia, quindi sono felice che sia stata una decisione sensata, e non solo mirata ad attirare più lettori. Quello che invece non mi va ancora giù è il cambio del titolo.. quello originale, The name of the star, aveva un senso nella storia.. avrei preferito che l'avessero tenuto.

Ma torniamo al libro. Shades è stata una lettura un po' lenta, ma piuttosto piacevole. Il libro inizia ad ingranare dopo le prime 150 pagine, ma la storia non segue la tipica scaletta prologo-avventura-epilogo, no. Tutto viene raccontato in modo un po' piatto.. ci sono scene tranquille e scene d'azione, ma risultano come "mischiate", e la storia non riesce a coinvolgere del tutto il lettore, facendolo arrivare al finale con il fiato sospeso. 
Un punto va a favore delle descrizioni: non sono una fifona, ma non sono nemmeno abituata a leggere thriller, e siccome amo leggere di notte ammetto che mi è capitato, durante le scene un po' macabre, di lanciare un'occhiata alla stanza per controllare che fosse tutto a posto. Niente che si avvicini all'horror e che vi tenga svegli la notte, per carità, ma i vicoli bui di Londra fanno bene la loro parte. 
Quello che mi ha lasciata interdetta sono i personaggi: la parte iniziare si concentra sui nuovi compagni di scuola di Rory: c'è Jazza, la ragazza che condivide con lei la stanza e Jerome, un simpatico compagno con cui la protagonista farà amicizia. Nella seconda parte invece entrano in scena Boo, Callum e Stephen, personaggi ben più interessanti. 
Non ho apprezzato per niente la scelta dell'autrice di infilare tra le pagine qualche pomiciata tra la protagonista e il povero.. bé, non vi dirò chi sarà lo sfortunato prescelto, ma fatto sta che tra i due non c'è nessun tipo di sentimento.. vorrei far capire agli autori che non solo perché un libro è indirizzato agli adolescenti è necessario infilarci queste dannate pomiciate così a caso. 
Sono anche confusa dal finale della storia.. sembra quasi essere autoconclusiva, ma poi, proprio all'ultima pagina, eccoci il colpo di scena che inevitabilmente costringerà i lettori a comprare il secondo volume. Che fosse una serie di sapeva dall'inizio, ma c'era bisogno di fare così?! Poteva tranquillamente allungare il finale di qualche pagina e lasciare i lettori soddisfatti, invece no, ecco l'ennesimo volume troncato non si sa bene perché.

Dunque, che altro dire? E' una lettura piacevole, ma spero che il seguito risollevi un po' il tutto. Non è una serie che parte con i fuochi d'artificio, ma lascia un ricordo abbastanza positivo.. quel tanto che basta per concedergli una mezza stella in più e non bocciarlo. 
Consigliato a chi ama il mistero, ma che cerca una lettura leggera e con poche pretese. 
Se potete fatevelo prestare.