Ho imparato che ci sono amori che non finiscono.

Pink lady - Benedetta Bonfiglioli

Voglio parlare per prima cosa della copertina: la adoro. Mi piace il fatto che sia allegra, ma che al tempo stesso si addica così bene al contenuto del libro.. troppo spesso le case editrici scelgono copertine magnifiche con il solo scopo di attirare i lettori.. bé, non è questo il caso per fortuna. 
Pink lady è un libro per adolescenti che tratta una serie di temi piuttosto forti: la perdita di una persona cara, la solitudine, la diversità e l'apatia. E' proprio così che conosciamo Anna all'inizio della storia.

Anna ha diciassette anni, i capelli rosa e un'armatura di piercing che la protegge dal mondo, un mondo di cui non vuole più fare parte da quando ha perso l'adorata sorella. I genitori l'hanno abbandonata a se stessa, la felicità è scivolata via, e le cose sembrano andare sempre peggio.. fino a quando non si trasferiscono dalla grigia Milano a Belmonte, un piccolo paese. E' proprio qui che Anna, la nostra Pink lady, conoscerà Silvia e i suoi amici.. tra cui spicca Marco. L'amicizia e l'amore tornano piano piano nel suo corpo, risvegliandola.. ma con essa arriva anche il senso di colpa. E' giusto essere felici, senza sua sorella?

Pink lady è un libro molto corto che mi ha fatto pensare ad una versione di The sky is everywhere, ma indirizzato ad un pubblico più giovane. I temi trattati sono simili, ma in Pink lady ho trovato meno forza, meno emozioni, penso quindi che sia una lettura adatta ai ragazzi, capace di far capire agli adolescenti che i momenti cupi ci saranno sempre e comunque, che fanno parte della vita.. ma che se tendono una mano troveranno sempre qualcuno disposto ad aiutarli. 
La scrittura è semplice, il libro scorre benissimo e si legge molto in fretta, io l'ho finito nel giro di qualche ora. I personaggi forse sono un po' piatti.. si sente la sofferenza di Anna, l'amicizia di Silvia e l'amore di Marco, ma è tutto molto "debole", non sono personaggi a cui ci si affeziona particolarmente, almeno nel mio caso. 
Una delle cose che ho più apprezzato è stato il diario di Ete, una ragazza di diciassette anni che, nel 1953, abitava nella casa in cui Anna si è appena trasferita. Il libro si alterna quindi tra Anna ed Ete, tra un nuovo inizio e una fine dolorosa..

Mi sento di consigliarlo perché è stata una lettura piacevole e ne ho ricavato qualche bella citazione.. certo, tenete in conto che, nonostante i temi forti, è una storia piuttosto leggera.. se volete qualcosa di più commovente o forte non è il libro adatto a voi.. ma se siete in cerca di qualcosa che vi tenga compagnia per un pomeriggio, Pink lady vi sta aspettando!