«Ho dormito per un'eternità. Era come se fossi MORTA. Mi sono appena svegliata. Per la prima volta ci vedo di nuovo.»

Non ti addormentare - Watson S. J.

Provate ad immaginare un mondo in cui ogni giorno è come svegliarsi per la prima volta. Dove i ricordi non sono legati l'uno all'altro, e tutto perde senso appena ci si addormenta.. benvenuti nel mondo di Christine.

Che dire, nonostante io non sia un'amante dei thriller, sono rimasta affascinata fin dall'inizio da questo romanzo così.. particolare? Non so se sia l'aggettivo adatto, perché in effetti so che l'idea dell'amnesia è già stata usata spesso in libri e film, ma non avevo mai letto nulla incentrato su questo strano ed inquietante problema, quindi sì, per me si è trattata di una lettura nuova e particolare. 
Il fatto che sia scritto da un uomo rende la lettura più reale e cruda, con pochi fronzoli (non me ne vogliate, ma credo che in un modo o nell'altro i libri scritti dalle donne, per quanto crudi possano essere, hanno sempre qualcosa di meno "forte"). Lo stile dell'autore infatti mi è piaciuto molto, non si perde in troppe descrizioni, ma è comunque in grado di appassionare il lettore. Bisogna tenere in conto che Christine ci racconterà la maggior parte della sua storia attraverso un diario, quindi se non siete amanti di diari, appunti e lettere, il romanzo probabilmente non fa per voi. 
La protagonista mi è piaciuta molto, così come tutti gli altri personaggi (miracolo!).. a rendere inquietante la lettura è proprio il fatto che, conoscendo il passato di Christine, ci si trova a non sapere più di chi fidarsi e di chi invece bisogna avere paura.. forse di Ben, il marito che ogni mattina le ricorda chi è e cos'è successo? O dell'amica che l'ha abbandonata? O magari ancora del Dottor Nash, così giovane e affascinante.. 
Pagine che scorrono tra ricordi, immaginazioni e bugie, la realtà e la menzogna si mescolano e si confondono trascinando Christine in un vortice in cui niente è sicuro, fino a quando la verità non la travolgerà..

La lettura scorre abbastanza bene, anche se a tratti gli eventi narrati risultano un po' ripetitivi a causa della smemoratezza della protagonista, che deve appunto ripete tutto molto spesso.. lei non ha memoria, okay, ma i lettori sì. Tuttavia questa pecca non rovina la lettura, e il romanzo risulta molto coinvolgente. 
Personalmente più mi avvicinavo alla fine più temevo che la storia diventasse banale, a causa delle pessime recensioni che etichettavano il finale come prevedibile e che dicevano rovinasse tutto il resto della storia. 
A me invece è sembrato verosimile e inquietante, ho letteralmente divorato le ultime 50 pagine.. 
Consigliato a chi cerca una lettura coinvolgente e non troppo leggera, senza però doversi buttare in qualcosa di pesante e noioso.