Multiversum - Leonardo Patrignani

Multiversum è un libro che nelle ultime settimane si è fatto davvero conoscere. Ne abbiamo sentito parlare sul web, su Facebook.. questo libro dalla cover ammaliante sta cercando di farsi posto nella Lista dei Desideri di tutti i lettori, me compresa. Ebbene, grazie alla gentilezza dell'autore ho la possibilità di recensirvelo in anteprima e di dirvi che secondo me non merita di stare nelle Wish List dei lettori. 
Scrivere recensioni negative non è mai piacevole, ma nei miei post prevale l'opinione personale che ho avuto del libro, non mi è quindi possibile restare neutrale.

Multiversum è un libro con una grande potenzialità con un'idea di base a dir poco spettacolare. L'autore cerca di portare il lettore a guardare in faccia una realtà, un'idea, o forse solo un sogno: l'esistenza del Multiverso. Quante volte vi è capitato di fantasticare, di chiedervi se davvero non esistesse un mondo parallelo al nostro? Un mondo dove noi stessi esistiamo, ma dove abbiamo avuto il coraggio do cogliere l'occasione che adesso rimpiangiamo, o dove magari siamo saliti su un aereo sfortunato. Dove, semplicemente, la nostra vita ha subito un corso diverso. 
Credo che il problema maggiore del libro sia stata l'aspettativa altissima che ha creato. Ha fatto parlare di sé, ha incuriosito, ha sfoggiato una trama accattivante e una cover meravigliosa.. è difficile riuscire a mantenere le aspettative, e a parere mio non ci è riuscito. 
Nel libro vengono mischiati davvero tantissimi argomenti: i Multiversi, i viaggi nel tempo, le visioni, la telepatia.. e nulla viene spiegato. Si tratta pur sempre di un Urban Fantasy, non pretendevo certo spiegazioni scientifiche, ma questo continuo dire, inventare e aggiungere, senza spiegare niente di niente, mi ha fatto andare in crisi. Regna una confusione terribile in questo libro. I personaggi saltano da uno scenario all'altro senza nessuna logica e senza sapere né il come né il perché, in un susseguirsi di viaggi attraverso le dimensioni. Leggere questo libro mi ha dato la sensazione di correre all'impazzata in un labirinto, senza capire dove fosse il sopra e il sotto, la destra e la sinistra. La conseguenza? Un gran mal di testa e qualche imprecazione. 
Che dire poi dei personaggi? Due sedicenni che ragionano e parlano come dodicenni alla prima cotta. Alex e Jenny sono poco caratterizzati e quasi del tutto inverosimili, ingenui fino al limite dell'esasperazione e poco reali. 
La loro storia d'amore è del tutto illogica.. sembra iniziare dal nulla, non si sviluppa in maniera ragionevole. 
Le situazioni assurde purtroppo non mancano, come ad esempio il fatto che Alex parta all'improvviso per l'Australia lasciando un biglietto a dir poco ridicolo, senza pensare ad un modo più semplice per trovare Jenny. Non so, e se invece di scambiarsi l'indirizzo di casa, viaggiando da Milano all'Australia, si fossero scambiati il numero di telefono? Mah. 
Lo stile dell'autore non è brutto, ma mi ha lasciato abbastanza perplessa. Il libro sembra scritto da un ragazzino e pare essere destinato ad un pubblico di dodicenni.. quando invece è pensato per gli adolescenti e i lettori più cresciuti. Di positivo c'è che si legge in fretta, ecco.

Che posso dire? Non è riuscito a mantenere le aspettative che aveva creato.