Nessuno può toglierci il dolore. Chi lo affronta può sentirsi come un eroe.

Quattro meno tre - Barbara Pachl-Eberhart

Barbara è una donna come tante altre, è una moglie e una madre. È altruista, e lavora come clown per i bambini malati. La sua vita è felice, serena, perfetta. Fino una terribile giornata di marzo, in cui un incidente disastroso le porta via il marito e i due figli piccoli. Barbara ci racconta la sua esperienza, il suo dolore, il suo lutto, nel tentativo di aiutare le persone a capire cosa succede nella testa di chi perde, all'improvviso, tutto ciò che ha di più caro al mondo.

Quattro meno tre non è un libro da valutare, da apprezzare.. non è una storia, un racconto: è una testimonianza. La voce di una donna che è riuscita a riprendersi da questo dolore così grande, da questo buco nero che minaccia costantemente di inghiottirla. 
La prima metà del libro è la più intensa e la più triste. Una volta finito il secondo pacchetto di fazzoletti ho lasciato perdere e sono passata senza troppa eleganza al rotolo di carta igenica. 
Barbara ci racconta la giornata dell'incidente, i giorni in ospedale, la morte dei suoi bambini, la mancanza di suo marito e tutto ciò che la situazione comporta: isolamento, depressione, malinconia, dolore. 
Credo che ciò che l'abbia davvero salvata dal baratro sia il fatto che la capacità di pensare positivo e di vedere la gioia nella vita a questa donna non mancano, e nonostante l'enorme vuoto nel cuore si farà forza di vivere, per lei, per i suoi amici, per la sua famiglia: per i suoi angeli.

 

"Non farà male, non farà male, 
di sicuro non come tu credi. 
Non farà male come vuoi, e non credere che ti colpirà 
proprio dove starebbe bene a te, 
perché lì hai concentrato le tue difese.

Ma farà male in modo completamente diverso, 
con altre parole, con un altro suono, 
e farà male, tante volte, questo è certo."

 

La vita di Barbara verrà però risollevata da un nuovo e profondo amore, che la aiuterà a superare i momenti più difficili e insieme saranno in grado di costruire una nuova strada verso il futuro. 
Affrontare questo percorso insieme a Barbara non è semplice, nonostante il coinvolgimento del lettore sia altamente attutito, ma è bello sapere che qualcuno, tutto sommato, riesce ad andare avanti.

 

"Il libro che ho scritto nell'arco di un anno tra poco verrà terminato e finirà esposto sugli scaffali delle librerie. Le sue righe troveranno la pace, nell'oscurità all'interno della copertina. Il suo contenuto, però, io continuerò a portarlo con me, a ogni passo della mia vita." 
-Barbara Pachl-Eberhart-