Starcrossed (Trilogia Awakening, #1) - Josephine Angelini, Marco Rossari

E dopo una settimana di sbuffi, smorfie ed espressioni allibite, eccomi finalmente all'ultima pagina di Starcrossed, primo libro di Josephine Angelini. Libro che mette in ridicolo dèi e mitologia, stroncandone in poco più di 400 pagine la bellezza e il fascino. Un vero portento. 
Se la trama di Rebel, che vi ho recensito qualche giorno fa, non brillava per originalità, quella di Starcrossed è definitivamente da accantonare. 
In breve la storia vede come protagonista Helen, adolescente timida e insicura, che altro non vuole se non passare inosservata. La vita di Helen viene sconbussolata con l'arrivo della famiglia Delos, per cui Helen proverà immediatamente un odio profondo e apparentemente infondato, tanto che la sola vista di uno dei componenti della famiglia la trasforma in una sottospecie di mostro indemoniato capace di saltare al collo dei nuovi arrivati nel tentativo di ucciderli. La nostra eroina (coff coff..!) apprenderà in seguito che tutte le storie di dèi e semidei vari, non sono solo leggenda, ma pura realtà, e che proprio lei, timida e insignificante ragazza, avrà a che fare molto da vicino con questi fenomeni.

Starcrossed ha fatto parlare di sé sopratutto per un motivo: l'innovazione. Doveva essere il romanzo che ci avrebbe regalato una boccata d'aria fresca dopo tutti questi YA banali e piatti, ma volete sapere cosa potrete trovare in questo libro? 
-Una protagonista stupida, insicura e bellissima 
-Una famiglia dai super poteri 
-Un ragazzo bellissimo, fighissimo, potentissimo, misteriosissimo e tutti gli "issimo" che vi vengono in mente 
-Il padre della protagonista che si comporta peggio di un cane bastonato 
-Una migliore amica chiacchierona e solare 
-Un amore impossibile

Prendete Twilight e chiamatelo Starcrossed. Poi prendete Bella e chiamatela Helen. Appioppatele accanto un super figo impossibile da conquistare e chiamatelo Lucas invece di Edward. Avrete così ottenuto quello che è stato proclamato un caso editoriale con pochi precedenti nel mondo degli YA. 
Helen è una stangona di 1.80 m, bella da far paura, sexy, intelligente (tecnicamente) e gentile, ma che naturalmente non vorrebbe altro che passare inosservata ed essere normale. Eh certo, non va più di moda sognare di essere speciale. La nostra biondissima amica, tra l'altro, soffre da sempre di crampi talmente dolorosi da farla svenire, mal di testa e nausea, e ogni dannato dolore che possa venirvi in mente, e la cosa mi da a pensare. Certo, noi lettori sappiamo che questi crampi avranno poi a che fare che il lato "paranormale" della storia, ma una sedicenne che ha costanti dolori al ventre, mal di testa spossatezza, non ha mai pensato di farsi una passeggiata fino alla farmacia sotto casa? 
Sappiate anche che Helen è troppo pudica (cito testualmente) per uscire di casa in una giornata afosa in pantaloncini e canottiera, ma poi si sente tranquillamente a suo agio a guidare la macchina in reggiseno, dopo aver tranquillamente gettato la maglietta dal finestrino perché ormai aveva preso l'odore di Lucas. 
Ragazzi, che coerenza.

I personaggi hanno reazione a dir poco allucinanti, che portano il lettore a infilarsi le mani nei capelli per evitare di prendere questo pesantissimo volume e lanciarlo dalla finestra.

Ridicolo ogni oltre dire l'innamoramento di Helen e Lucas. Si odiano al punto di volersi uccidere a vincenda, si salvano la vita a vicenda e.. puff, niente. Dopo questo emozionantissimo episodio sono automaticamente innamorati. 
La verità? Starcrossed non emoziona, non incuriosisce e non fa sorridere. Libro lento e piatto, banale e ridicolo. La Angelini dovrebbe vergognarsi di aver stravolto la mitologia, perché non ha fatto nient'altro che rigirarla come le faceva comodo, per adattarla (male) ad una banalissima storia d'amore adolescenziale. 
Si sarebbe guadagnato una seconda stella, se solo questa scrittrice (a cui io chiederei con tutto il cuore di cambiare mestiere), avesse avuto uno stile scorrevole e piacevole, ma la Angelini non ha nemmeno questo, perché scrive male, e nella sua narrazione non c'è neanche un pizzico di quel.. dono che uno scrittore dovrebbe avere per definirsi tale.

Questo libro è stato atteso e poi pubblicizzato e venduto come uno dei migliori YA mai usciti, e lo si può notare da tutto. Dall'impegno messo nel formato e nella copertina e dalle frasi d'effetto che lo pubblicizzano, ma non mi sento neanche un po' in colpa a dirlo: per questa volta la casa editrice ha fatto un buco nell'acqua, e probabilmente tutta la bella pubblicità che ne hanno voluto fare era mirata a venderlo, niente di più. 
Ma in fondo, questo libro è lodato sul retro della copertina da niente meno che due autrici famose: Lauren Kate, autrice della lentissima saga di "Fallen", e Kiersten White, autrice del pessimo, pessimo, pessimo "Paranormalmente". 
C'è da stupirsi che Starcrossed sia una schifezza del genere? Forse, dopotutto, dovevo aspettarmelo.