Non fatevi intimidire da titolo e copertina!

Candidato al consiglio d'istituto - Massimo Cortese

Questo è un libro serio, non c’è dubbio, ma per quel che mi riguarda non nego di essermi sentita leggermente intimidita da come il libro si presentava: “Candidato al consiglio d’istituto” è un titolo che lascia filtrare la profondità del tema trattato, ma lo fa con uno stile così scorrevole e pulito, che la lettura risulta piacevole e per niente pesante. 
Massimo Cortese è un genitore, prima di tutto. Lavoratore, amico, marito, ma, prima di tutto, padre. Ecco perché decide di candidarsi alle elezioni scolastiche: perché i ragazzi sono il nostro futuro, e tocca a noi educarli in modo corretto, cosa che la maggior parte dei genitori e degli educatori scolastici hanno ormai dimenticato, lasciando i giovani soli, con tutto ciò che la cosa comporta. Il bullismo è il tema principale di questo racconto. Ma facciamo un passo indietro. 
Tutto inizia con le elezioni scolastiche, evento che, sotto sotto, pesa sempre un po’. Eppure, tra i genitori, che partecipano con quel misto di svogliatezza e senso di dovere, si scatena un vero e proprio evento politico, con tanto di volantini, propaganda e liste. Il problema sta nel fatto che Massimo, con pochi altri componenti, fa parte della lista “alla buona, fatta da gente di campagna”. Un programma appena accennato, nessuna pubblicità e la certezza di perdere. La lista numero 1, al contrario, è preparatissima alla battaglia: volantinaggio, indirizzo e-mail e programma tradotto in diverse lingue. Eppure, miracolo o fortuna, la lista di Massimo vince. 
“È proprio vero, talvolta la realtà supera la fantasia. Ma come abbiamo fatto, come è potuta accadere una cosa del genere? 
Forse nell'aria sembra che qualcosa stia per cambiare? Non mi pare, ma non posso escluderlo.” 
Scuola, educazione, elezioni. Ma anche bullismo ed ingiustizie. Tutte cose che sono vere, reali e tangibili, in tutte le scuole. 
E se qualcuno può mettere fine a tutto ciò, siamo proprio noi.