Se sento un altro "Oh, bip!" in vita mia, qualcuno pagherà delle spiacevoli conseguenze

Paranormalmente  - Kiersten White, Sara Reggiani

Dal titolo avete potuto capire che no, questo libro non mi è piaciuto. (come se quella piccola e solitaria stellina non fosse abbastanza esplicita. Qualcuno mi ricorda perché non è possibile mettere zero stelle? Perché tutto sommato anche il libro più brutto e snervante sulla faccia della terra ha un minuscolo lato positivo? Ah, ecco. In questo caso aspetto che qualcuno mi indichi qual è il lato positivo di Paranormalmente, perché io non l'ho trovato.) 
Dilungazione a parte, come in ogni recensione che si rispetti è giusto spiegare perché il libro sia piaciuto o meno.

Parto dicendo che la scrittura non è stata di mio gradimento, ma sono d'accordo che questa sia una cosa puramente personale. 
La trama poteva non essere così male, in effetti. Un Centro che si occupa di catturare e rendere innoqui i paranormali che girano a piede libero, una ragazza con un potere incredibile: vedere al di là del vero aspetto dei paranormali. Morti misteriose, anime rubate e amore. 
E fin qui wow, uno apre il libro con un certo entusiasmo, sopratutto considerando che sul retro della copertina questo romanzo (primo di una trilogia, aggiungo), viene lodato da niente meno che tre autrici molto amate dai lettori: Aprilynne Pike, Becca Fitzpatrick e Lisa McMann. 
Solo che poi.. 
La direttrice del Centro quasi non parla. Lei sospira. C'è il sospiro per "Ma perché capitano tutte a me?!", quello che sta per "Scordatelo", quello che significa "Oh, cara, sai quanto bene ti voglio, ma sai anche che ciò che mi chiedi è impossibile perché qui abbiamo bisogno di te e quindi no, non puoi andare in una scuola normale solo perché vuoi guardare i ragazzi carini." 
Doppio wow. Spero almeno che l'abbiano venduta con un manuale allegato: "Come interpretare i sospiri". 
E poi la tragedia che mi ha portato ad odiare il libro: La protagonista. 
16 anni, naso piccino (definito così da lei), bocca piccola, capelli lisci lunghi fino al sedere biondo platino. Lei è la temibile Evelyn, cacciatrice di paranormali che di notte si aggira nei cimiteri. Dimenticavo di dirvi che dice "Oh, bip!" ogni 2 minuti. E che si veste con completini di pelo rosa e vestitini zebrati completi di stivali viola a tacco a spillo. E che si rifiuta di imparare ad usare un coltello, perché tanto lei ha Tesey! Un taser rosa, giusto per capirci. Per convincerla a portarsi in giro un coltello hanno dovuto fargliene fare uno con il manico laccato di rosa. 
Evviva. 
Ed è pure lenta di comprendonio, se posso permettermi. Dopo che la cattiva/non cattiva di turno le ha detto per ben 2 volte (ma forse anche 3..) in cosa consiste il suo malvagio piano, e dopo che Evelyn per ben 2 volte non l'ha ascoltata perché non ne aveva voglia, durante la scena "mi sto preparando per andare al ballo, avrò in testa abbastanza mollette con i brillantini?" le viene un lampo di genio: ha finalmente capito qual è il piano malvagio della sua nemica Vivian. 
Per forza di cose mi sono immaginata Vivian sbattere la testa contro il muro e ripete sottovoce: «Perché a me? Perché a me?»

Altra cosa che non ho apprezzato. L'autrice tenta di mischiare una situazione relativamente seria (la caccia ai paranormali, gli omicidi, il Centro..) ad uno stile divertente ed ironico. Non so se le due cose siano incompatibili o se semplicemente non sia stata lei in grado di farle combaciare, fatto sta che ne è venuta fuori una poltiglia snervante, irritante e penosa. 
In America Paranormalmente ha riscosso un enorme successo. 
Tenetevi pure la vostra Evelyn-non-mi-rovinare-il-trucco, io vado a farmi un giro con Buffy l'ammazza vampiri.