L'ultimo desiderio. Ragazze dell'Olimpo: 6 - Elena Kedros

Dunque, vediamo. 
Nonostante sia un Fantasy semplice e senza pretese, trovarsi qui, ora, davanti alla schermata bianca e scrivere le mie impressioni si sta rivelando difficile, quindi abbiate un po' di pietà :)

Inizio dicendo che l'ho comprato non appena l'ho visto, perché la curiosità di sapere come sarebbe finita l'avventura di Luce, Sid e Hoon, le tre Dee dell'Olimpo rinate sulla terra, era molta. 
Però sono rimasta delusa, lo ammetto. Delusa a tal punto che 200 pagine, semplici e divertenti, sono diventate un peso. Le ho lette svogliatamente, un pezzetto alla volta. 
Poi, ieri sera, mi preparo ad affrontare le ultime 100 pagine, e avviene il miracolo: nel giro di un ora il libro è finito, e io piango una fontana, indecisa se ridere o piangere ancora di più, con il rischio evidente di disidratarmi.

Nelle ultime 100 pagine, come avrete capito, il libro prendere una piega inaspettata, e per Sid, la Dea dell'Olimpo che una volta era Artemide, sembra non esserci più niente da fare. La polsiera di Ares ha ormai preso il sopravvento sul corpo della Dea, ma.. lo spirito di Sid, in quel momento, dove sarà?

Ci troviamo anche a leggere l'addio di un personaggio, che mi ha commossa fino alle lacrime, nel triste capitolo "Un lungo addio". 
Capitolo in cui, appunto, non ho smesso di singhiozzare come una stupida, tentando di ripetermi che era solo un piccolo fantasy per ragazzine. Non che sia servito, ovvio, ma almeno ci ho provato.

Che sia stata davvero la tristezza del capitolo ad addolorarmi, o che fossi già di quell'umore strano, in cui basta una parola o un gesto per esplodere, questo non lo so. 
E a pensarci bene non m'importa.. 
Degna conclusione di una saga di cui Afrodite, Atena e Artemide sono le protagoniste, affiancate da Ares, Dio della guerra, e Morfeo, il Dio dei sogni.

 

"Hanno poteri che noi non abbiamo. 
Non sono fate. 
Sono Dee. 
E vivono nel nostro mondo."

 

Se la Terra vi sembra triste, se il mondo vi sembra grigio, venite a fare un giro sull'Olimpo, non ve ne pentirete.