Il bacio d'argento - Annette Curtis Klause

Questo libro, a parer mio, è pieno di pregi: tanto per cominciare è stato pubblicato nel 1990, e quindi molto prima che scoppiasse la moda vampiresca che ormai tutto conosciamo. E' un romanzo corto e autoconclusivo, ottimo per staccare un po' dagli altri generi o dalle saghe infinite.. 
Lo stile della Klause è semplice, ma al tempo stesso cattura il lettore fin da subito, impedendogli di staccare gli occhi delle pagine.. una storia emozionante e coinvolgente, perfetta per chi non ama i vampiri romantici a cui gli Urban Fantasy ci hanno ormai abituati. 
Una delle cose che ho preferito, infatti, è l'atmosfera cupa e malinconica che fa da sfondo alle vicende di Zoe e Simon. Se temete di trovarvi davanti ad un libro pieno di "vorrei ma non posso", "ti amo, ma sono troppo pericoloso", o a protagoniste con il coraggio di un coniglio, sono felice di potervi dire che non è così ^^ 
Qui ci troviamo davanti ad una storia più simile a quelle di Anne Rice, piuttosto che ai vampiri della Meyer. 
Certo, la storia è semplice e le pagine sono poche, quindi se siete delle fan sfegatate delle saghe Urban Fantasy, e avete già letto tutte le serie angeliche/lupesche in circolazione, Il bacio d'argento potrebbe non entusiasmarvi troppo.. ma a tutti gli altri mi sento davvero di consigliarlo ^^ 
Particolare, triste e dal finale inaspettato.. una lettura senza infamia né lode ottima per staccare dalla realtà.