"Mi chiedo quale sia il tradimento peggiore: mentire o dire la verità?"

Zio vampiro - Cynthia D. Grant

Ci sono libri che arrivano nella tua vita così, all'improvviso, e che senza chiederti il permesso ti rubano un pezzetto di cuore. Zio Vampiro è uno di questi libri, che ho da poco finito e amato.
Trovato in una libreria dell'usato per pochi spiccioli, sostava sul mio comodino da anni. La trama mi incuriosiva, il titolo decisamente meno, la copertina sì, ma solo quella della Salani. Questo libro, infatti, era già stato pubblicato nel 1995 dalla Mondadori e grazie ad esso l'autrice ha ricevuto premi e importanti riconoscimenti di pubblico e critica.
Parlarne non è semplice, perché la storia di Carolyn è caotica, spiazzante, non lascia scampo.. e al tempo stesso scorre leggera e fluida, un mix di elementi che mi ha tenuta incollata alle pagine fino all'ultima parola.
Una è la cosa importante: non lasciatevi influenzare dal titolo, perché di vampiri in questa storia non ne troverete. Carolyn è una protagonista forte, sfacciata e coraggiosa, ma alcune situazioni non si possono affrontare da soli e così Carolyn si nasconde nella sua testa, l'unico luogo dove nessuno, nemmeno il suo Zio Vampiro, può trovarla e farle del male. Una testa piena di pensieri e di segreti, che però non può svelare a nessuno.

"Mi chiedo quale sia il tradimento peggiore:
mentire o dire la verità?"


Anche quando Carolyn si fa coraggio, quando cerca di dare voce a quella paura che la attanaglia e la tiene prigioniera, ci pensa la sorella Gioia a fermarla, a farla tacere. "La gente potrebbe parlare, la nostra famiglia si vergognerebbe. Mamma non uscirebbe più di casa, papà ci odierebbe. È questo che vuoi?" parole dure, che frenano Carolyn e le fanno tenere la bocca chiusa, nella vana speranza di tenere unita quella famiglia che già da anni è in pezzi e che pur di non guardare in faccia i problemi è disposta a disfarsi lentamente.
Le pagine sono poche, questo è vero, ma questo libricino è un concentrato di emozioni e riflessioni, tocca argomenti tanto delicati quanto paurosi e difficili, ma mantenendo sempre un ritmo narrativo incalzante e facendoci seguire i pensieri sconvolti della protagonista, persa in una dimensione tra sogno e realtà, l'unica dove si sente al sicuro, per quanto al sicuro possa sentirsi con un Vampiro che tutte le notti la cerca e la avvolge nelle sue ali nere.

"Però, se la mente è malata, presto si ammalerà anche il corpo perché non puoi avere l'uno senza l'altra. Per quanto tu faccia, non puoi sfuggire a te stesso. Dovunque tu vada, là ti troverai."
 
Lo avete capito insomma: Zio Vampiro non è quello che sembra. Se, come me, non lo avevate mai preso in considerazione per via del titolo o della copertina, o se proprio non lo conoscevate, adesso avete un buon motivo per cercarlo: vi lascerà impietriti dalla prima all'ultima pagina, per arrivare allo scioccante e indimenticabile finale. Più di così non posso dire, dovrete scoprire il resto da soli, saltando nel buio insieme a Carolyn.